
{"id":14765,"date":"2018-07-18T07:40:04","date_gmt":"2018-07-18T05:40:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comune.viterbo.it\/ferento-in-scena-daphne\/"},"modified":"2018-07-18T07:40:04","modified_gmt":"2018-07-18T05:40:04","slug":"ferento-in-scena-daphne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.we-com.info\/basesito\/ferento-in-scena-daphne\/","title":{"rendered":"FERENTO, IN SCENA &#8220;DAPHNE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-14764\" src=\"http:\/\/www.comune.viterbo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/images_Daphne2.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domani sera, gioved\u00ec 19 luglio, alle 19,30, per &#8220;Tramonti a Ferento&#8221; \u00e8 in programma lo spettacolo di danza &#8220;Daphne&#8221; con Carlotta Bruni, Rosa Merlino, Luca Piomponi, drammaturgia e coreografia di Aurelio Gatti. Lo spettacolo sar\u00e0 preceduto, alle 18.30, da una visita all&#8217;area archeologica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il mito di Apollo e Dafne \u00e8 la storia di un amore mai realizzato, ma anche di un paradosso: proprio il dio protettore delle arti mediche non riesce a trovare un farmaco per la ferita infertagli da Eros; proprio il nume che conosce presente, passato e futuro, lascia che la sua mente onniveggente sia offuscata dalla tenace passione per la bellissima Dafne, figlia del fiume Peneo e di Gea. Apollo, nel vederla, se ne innamora, ma la fanciulla, nel vedere il dio, fugge ed egli la invoca. Quando ormai sta per essere ghermita, Dafne, esausta, rivolge una preghiera al padre (o alla madre), affinch\u00e9 la sua forma, causa di tanto tormento, sia tramutata in qualcos\u2019altro. In pochi istanti la giovinetta si irrigidisce, i piedi divengono radici, le braccia rami, il corpo si ricopre di una ruvida scorza: si sta trasformando in un albero di alloro . Apollo la raggiunge, ma \u00e8 troppo tardi; riesce appena a rubarle un bacio, prima che anche la sua bocca sia ricoperta dalla corteccia.\u00a0 Questo il mito, narrato da Ovidio nelle Metamorfosi. Viene naturale prendere le parti di Dafne, che fugge da un accanito e possessivo spasimante, forse intento a soddisfare la sua passione senza tener conto della volont\u00e0 dell\u2019amata, eppure merita una attenzione la sofferenza di Apollo, il dolore di chi ama senza essere ricambiato. Il dio potrebbe avere tutte le fanciulle che vuole, ma desidera Dafne, non per un capriccio, ma perch\u00e9 \u00e8 stato ferito dalla freccia d\u2019amore di Eros. Non si sceglie di amare e chi amare. Perch\u00e8 innamorarsi di una creatura che susciter\u00e0 di certo dolore e rifiuto? Apollo, che pu\u00f2 conoscere il futuro, avrebbe potuto prevedere le tragiche conseguenze della sua passione, eppure, insegue Dafne. Egli \u00e8 il dio dell\u2019ordine e del raziocinio, eppure compie atti irrazionali per amore. La ragione viene sconvolta per colui o colei che si desidera ardentemente. L&#8217;amore, suscita un sentimento di totalit\u00e0 e interezza, trasfonde nell&#8217;idea di armonia, idealizza la vita futura accanto alla persona amata a tal punto da idealizzare l\u2019altro: il rifiuto \u00e8 quasi un omicidio; \u00e8 come se la persona amata, respingendo, uccidesse l\u2019immagine ideale che di lei ci si \u00e8 costruiti. Il rifiuto \u00e8 ingiusto. Saffo, nella celebre ode ad Afrodite, invoca la dea perch\u00e9 ristabilisca gli equilibri e faccia rispettare la legge cosmica dell\u2019amore, secondo la quale chi \u00e8 amato ha il dovere di ricambiare con altrettanto amore. Il rifiuto costituisce un atto di ingiustizia (adikia). Nella realt\u00e0, per\u00f2, non c\u2019\u00e8 alcuna legge che obblighi ad amare. Se Dafne \u00e8 una vittima, Apollo non va certo giustificato, ma compatito. Il grande sgomento \u00e8 che una corsa straordinaria, rocambolesca, meravigliosa viene interrotta &#8211; per sempre . Se non importano le ragioni e i disegni di Apollo, ugualmente vale per quelle del rifiuto di Dafne. La corsa di Dafne si \u00e8 fermata nella preghiera di metamorfosi, di sottrazione della forma, ma anche di sviluppo e dinamica e la ninfa che correva ora \u00e8 solo tronco immobile.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una danza per un mito che, malgrado gli usi e gli abusi funzionali alle diverse mode o epoche, ripropone &#8211; integro e autentico il mistero dell\u2019eros: due interpreti per Dafne \u2013 Carlotta Bruni e Rosa Merlino, un Apollo \u2013 il giovane Luca Piomponi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stagione, organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia, assegnatario del bando del Comune di Viterbo, con la direzione artistica di Patrizia Natale, \u00e8 realizzata in collaborazione con Archeotuscia onlus, TusciaE20, e con il sostegno di Ance.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutte le informazioni in merito agli spettacoli contattare il 335 474640. Per informazioni riguardanti la biglietteria contattare invece il 328 7750233. Info e aggiornamenti su www.teatroferento.it , pagina Fb teatroferento e sui canali istituzionali del Comune di Viterbo.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Domani sera, gioved\u00ec 19 luglio, alle 19,30, per &#8220;Tramonti a Ferento&#8221; \u00e8 in programma lo spettacolo di danza &#8220;Daphne&#8221; con Carlotta Bruni, Rosa Merlino, Luca Piomponi, drammaturgia e coreografia di Aurelio Gatti. 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