Diventa donatore
DONARE IL SANGUE È UNA ATTIVITÀ SOLIDARISTICA
Donare il sangue è una attività solidaristica che permette di aiutare concretamente un altro individuo che manifesta carenze a livello di sistema immunitario e cardiocircolatorio. L’atto donativo è una gesto totalmente gratuito ed è questo che deve tendere a stimolare maggiormente l’individuo che si presta all’atto di generosità.
Non si dona per ottenere una remunerazione e non si dona con il solo scopo di aiutare il beneficiario solo perché lo si conosce: il proprio sangue andrà ad aiutare un soggetto terzo, di cui non si conosce il nome, la provenienza, il sesso o la religione.
Proprio questa è la parte più affascinante della donazione in sé, si compie un gesto di grande magnanimità senza sapere chi ne sarà il fruitore finale, senza conoscere la sua storia, il suo pregresso esperienziale, la sua vita: donare solo per voler fare del bene, indistintamente da chi ne possa trarre vantaggio.
SALVARE UNA VITA
Potrebbero esserci innumerevoli ragioni che possano permettere di giustificare le motivazioni di una donazione, anche se la principale ragione deve necessariamente essere la volontà di aiutare il prossimo: contribuire a salvare una vita, ad aiutare le persone con deficienze circolatorie o con varie patologie legate al sangue, individui che hanno avuto complicazioni medico-sanitarie a seguito di un incidente stradale o che necessitano di frequenti trasfusioni per trapianti ed interventi chirurgici.
Va detto che al di là del compiere una buona azione finalizzata ad aiutare coloro che ne hanno necessità, l’atto in sé porta via solo pochi minuti al donatore e permette di ottenere un controllo accurato e costante del proprio stato di salute, in quanto ogni campione viene adeguatamente analizzato dal centro trasfusionale per evitare che il ricevente ottenga sangue inadatto o inutilizzabile allo scopo; dunque non solo la possibilità di fare del bene – attività già di per sé fortemente remunerativa a livello personale e morale – ma anche una contestuale verifica gratuita dello stato di salute di chi ne compie l’atto.
NESSUN RISCHIO DI CONTAGIO
Non esiste nel modo più assoluto, alcun rischio di contagio o di contrazione di una infezione, il materiale medico utilizzato è totalmente sterile e monouso, il donatore è perfettamente tutelato al 100% sotto tutti i punti di vista ed ogni atto porta benefici ad una terza persona che necessita di sangue per migliorare il funzionamento del proprio organismo.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stimato che in ogni Paese vi è la necessità di circa 40.000 unità di sangue intero per milione di abitanti, il che significa che in Italia abbiamo un fabbisogno di circa due milioni e trecentomila unità di sangue e più di un milione di litri di plasma e dato che l’unico modo per arrivare a questo risultato è rappresentato dalla spontanea donazione umana, è evidente che tutti i soggetti che rispettano i requisiti richiesti, spiegati dettagliatamente nei paragrafi successivi, dovrebbero rispondere al dovere morale alla quale sono chiamati.
I GRUPPI SANGUINI E IL FATTORE Rh
Conoscere il proprio gruppo sanguigno è fondamentale per donare il sangue e per ricevere trasfusioni. Abbiamo tutti sentito parlare dei gruppi A, B, 0 e AB, tuttavia fino all’inizio del Novecento non se ne sapeva nulla. Non a caso fino a quel momento i tentativi di trasfusione furono spesso fallimentari e non di rado portavano alla morte del paziente.
Chi ha scoperto i gruppi sanguigni?
È grazie al medico fisiologo austriaco Karl Landsteiner che dobbiamo la scoperta di tre dei quattro gruppi (A, B e 0), avvenuta nel 1900. Due anni dopo due colleghi individuarono anche il gruppo AB, mentre nel 1940, insieme ad Alexander Wiener, Landsteiner individuò il fattore Rhesus (Rh), che chiamarono così in quanto identificato in una scimmia, il Macaco Rhesus.
Da quel momento le trasfusioni poterono essere condotte con maggiore sicurezza, salvando così numerose vite.
A, B, 0, AB…
Il gruppo sanguigno è una caratteristica determinata geneticamente legata alla presenza o assenza di due antigeni sulla superficie dei globuli rossi. A seconda che sia presente solo uno dei due, entrambi o nessuno, il gruppo sanguigno viene denominato rispettivamente A, B, AB o 0.
Ciascuno di questi è inoltre classificato in base alla presenza o all’assenza del fattore Rh. In Italia l’85 per cento della popolazione lo presenta (Rh+), il 15 per cento no (Rh-).
DA COSA È COMPOSTO IL NOSTRO SANGUE

4-5,8 milioni
Globuli rossi
Chiamati anche eritrociti o emazie, hanno la funzione di trasportare l’ossigeno ai tessuti eliminando l’anidride carbonica.
Prodotti dal midollo osseo, sono costituiti da una membrana esterna che avvolge una proteina, detta emoglobina, il cui colore rosso è dovuto alle molecole di ferro che contiene.
Normalmente ogni individuo ha dai 4 ai 5,8 milioni di globuli rossi per millimetro cubo. Il numero varia anche in funzione del sesso: gli uomini ne hanno di più delle donne.

4mila-10.500 per millimetro cubo
Globuli bianchi
Detti anche leucociti, hanno la funzione di difendere l’organismo da virus, batteri e parassiti: distruggono infatti le sostanze estranee e producono gli anticorpi necessari alla nostra protezione.
Distinti in granulociti (o neutrofili), linfociti, eosinofili, monociti e basofili, i globuli bianchi (che in realtà sono trasparenti) vengono prodotti principalmente dal midollo osseo.
I valori normali variano da 4mila a 10.500 per millimetro cubo.

150-400 mila per millimetro cubo
Piastrine
Sono frammenti di cellule prodotte dal midollo osseo (megacariociti) e hanno una funzione fondamentale nella coagulazione del sangue e nella cicatrizzazione delle lesioni.
Nel sangue abbiamo circa 150–400mila piastrine per millimetro cubo.

600-700 ml plasma raccolto in una donazione
Plasma
È la componente liquida del sangue, costituita prevalentemente da zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi.
CHI PUÒ DONARE
CARTA D’IDENTITA’ DEL DONATORE
Per donare sangue bisogna avere almeno 18 anni, pesare più di 50 Kg. ed essere in buone condizioni di salute.
Per le donazioni di sangue intero occorre non avere superato i 65 anni di età; per le donazioni di plasma e piastrine il limite di anni è lo stesso
18-60
Età compresa tra 18 e 60 anni
+50Kg
Peso corporeo superiore ai 50Kg
Stile di vita sano ed equilibrato

COME SI DIVENTA DONATORI
La donazione
Donare il sangue è semplice, ecco come fare
1
Contatta la sede AVIS più vicina a te e concorda un appuntamento
2
Presentati all’appuntamento durante il quale:
compilerai un questionario e incontrerai un medico per un colloquio: servono a verificare in modo dettagliato il tuo stile di vita e il tuo stato di salute attuale e passato;
verrai sottoposto a una visita approfondita durante la quale, tra le altre cose, ti verrà misurata, oltre all’emoglobina, anche la pressione arteriosa del sangue;
verrai sottoposto agli esami del sangue previsti dalla normativa per valutare la tua idoneità alla donazione;
SCARICA IL QUESTIONARIO
3
Attendi l’esito della visita e il responso medico. Se risulti idoneo, sei pronto per la tua prima donazione!

Come avviene la donazione
Il volume massimo del prelievo di sangue, stabilito per legge, è uguale a 450 millilitri.
Dopo il prelievo, al donatore viene offerto un buon ristoro per reintegrare liquidi, zuccheri e sostanze nutrienti.
Ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta una giornata di riposo retribuita. Ai lavoratori autonomi, generalmente, è riservato un accesso preferenziale ai Centri di raccolta sangue, per consentire loro di limitare quanto più possibile l’assenza dal lavoro.
Prima della donazione
È bene non assumere farmaci occasionali (ad esempio un analgesico per il male di testa) qualche giorno prima della donazione e, se è possibile, è meglio essere a digiuno. Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospendere l’assunzione quotidiana della pillola contraccettiva.
In caso di difficoltà a restare a digiuno, il mattino del prelievo possono essere assunti alimenti leggeri come frutta fresca anche sotto forma di spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito; da evitare assolutamente il latte e i suoi derivati. Prima della donazione è necessario compilare il modulo di accettazione e consenso alla donazione che verrà poi valutato assieme al medico durante il controllo anamnestico. Le donne devono astenersi durante il flusso mestruale e per 10 giorni dopo.
Il colloquio con il medico aiuterà anche ad individuare quale tipo di donazione è più indicato: sangue intero o aferesi. La aferesi è un nuovo metodo di prelievo del sangue che si avvale dell’uso di apparecchi chiamati separatori cellulari. Grazie ad essi è possibile prelevare al donatore quelle componenti del sangue (plasma, piastrine, globuli bianchi ecc.) che più interessano per una terapia trasfusionale mirata. Questa nuova metodica di prelievo, della durata di circa ora, richiede al donatore maggiore collaborazione e disponibilità.
I VARI TIPI DI DONAZIONE
Il tempo di donazione dipende dal flusso di sangue del singolo individuo: tanto più veloce è il flusso di sangue tanto meno dura la donazione. Nel caso della plasmaferesi, il volume prelevato deve essere compreso tra un minimo di 600ml e un massimo di 700ml al netto dell’anticoagulante, con un volume massimo complessivo di 1,5 litri al mese e 12 litri nell’anno.
Il recupero del volume ematico è immediato e per recuperare le sostanze come le proteine che si trovano nel plasma si impiegano pochi giorni.
DONAZIONE DI SANGUE INTERO
Il prelievo di sangue intero ha usualmente una durata inferiore ai 10 minuti
Il volume di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450ml.
PLASMA
Il plasma rappresenta la componente liquida del sangue, grazie alla quale le cellule sanguigne possono circolare. Il plasma è costituito prevalentemente da acqua (oltre il 90%), nella quale sono disciolte e veicolate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione.
AFERESI
Si esegue con apparecchiature che prelevano il sangue e ne separano le componenti ematiche, trattenendo quelle di cui si ha necessità (plasma, piastrine, ecc.), mentre i restanti vengono restituiti successivamente, utilizzando un unico accesso venoso. Ha una durata compresa tra i 40/50 minuti e il volume di sangue prelevato è uguale a 600ml.
MULTIPLA DI EMOCOMPONENTI
Grazie all’impiego di separatori cellulari è oggi possibile effettuare anche donazioni multiple di emocomponenti, come ad esempio una plasmapiastrinoaferesi (donazione di plasma e piastrine), una eritropiastrinoaferesi (donazione di globuli rossi e piastrine), una donazione di piastrine raccolta in due sacche, una donazione di 2 unità di globuli rossi.

Cosa devi sapere
DONAZIONE DI SANGUE
Durata della donazione
10/15 min.
Volume del prelievo
450 ml.
Cosa devi sapere
DONAZIONE DI PLASMA
Durata della donazione
40/50 min.
Volume del prelievo
600/700 ml.
Cosa devi sapere
AFERESI
Durata della donazione
40/50 min.
Volume del prelievo
600 ml.
L’INTERVALLO DI TEMPO TRA LE DONAZIONI
L’intervallo tra due donazioni di sangue intero non deve essere inferiore a 90 giorni.
L’intervallo di tempo minimo consentito tra due donazioni di plasma e tra una donazione di plasma e una di sangue intero o piastrinoaferesi è di 14 giorni ; tra una donazione di sangue intero o di piastrinoaferesi e una di plasma è di 30 giorni.
L’intervallo minimo consentito tra due piastrinoaferesi è di 14 giorni; l’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero ed una piastrinoaferesi è di 30 giorni.
Il numero massimo consentito di piastrinoaferesi è di 6 all’anno.
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